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marokko2 slTempi duri per i cristiani

Dal 2010 le condizioni per i cristiani in Marocco stanno diventando sempre più difficili. Un movimento di chiese domestiche è stato chiuso dalle autorità, i missionari stranieri sono stati espulsi dal Paese e le riunioni con più di venti persone sono state proibite.

La polizia considera criminali i musulmani marocchini che si convertono al cristianesimo. Il Corano condanna con la massima severità l’abbandono dell’islam: incoraggiare qualcuno a rinunciare alla fede musulmana è considerato un crimine peggiore dell’omicidio. Oltretutto il convertito deve affrontare il rifiuto da parte degli amici e dei familiari. Anche per i cristiani e i berberi è obbligatorio dare un nome islamico ai propri figli.

ACP è attiva in Marocco dal 2002. L’opera è iniziata con la costruzione di una scuola materna a Marrakech. Oltre a questa oggi gestiamo un centro di formazione per donne, sosteniamo l’evangelizzazione, la fondazione di chiese, la formazione di leader e produciamo materiale per il discepolato.