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Laos3 verfolgte slUna nuova esistenza per i cristiani perseguitati

Cristiani - "agenti stranieri"
Essendo uno degli ultimi cinque stati con un governo marxista-leninista rimasti, il Laos ha un atteggiamento fondamentalmente ostile nei confronti di qualsiasi influsso straniero, soprattutto se occidentale. Per mantenere il controllo, il Partito Comunista mette sotto pressione chiunque non sia in linea con la sua ideologia. Questo vale anche per la piccola minoranza cristiana, perché si ritiene che i cristiani siano degli »agenti dell‘estero«. La fede cristiana è definita un’ideologia occidentale che mette in discussione il comunismo. Soprattutto le autorità locali considerano i cristiani dei nemici e li trattano di conseguenza.

Sostenere cristiani è rischioso
Chi soffre di più sono i cristiani appartenenti alle etnie minoritarie. Molti sono scacciati dai loro villaggi, le loro proprietà sono confiscate e le case bruciate. ACP li aiuta a costruirsi una nuova esistenza e sostiene le famiglie di circa cento cristiani e leader cristiani dispersi. Spesso essi subiscono condanne fra i pochi mesi e i quindici anni di reclusione. I prigionieri e le loro famiglie ricevono da noi dei beni alimentari. Lavorare nel paese è pericoloso – varie nostre persone di contatto sono state uccise nel corso degli ultimi anni.