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Sbarchi senza fine

Nel corso del 2015 e del 2016 sono giunti in Italia oltre 360.000 profughi.
Dovrebbero chiedere protezione nel Paese UE in cui sbarcano, ma molti non vogliono farlo in Italia per non vedersi preclusa la possibilità di proseguire il loro viaggio: per questo almeno 100mila immigrati hanno evitato l’identificazione e, da irregolari, hanno attraversato la Penisola con l’obiettivo di raggiungere il nord Europa, dove sperano di trovare lavoro e una vita migliore.

I profughi che quotidianamente arrivano sulle coste italiane non costituiscono più una novità: ci siamo infatti abituati alle notizie degli sbarchi in Sicilia, e purtroppo anche dei drammi in mare (sono 28.000 i migranti che, negli ultimi 15 anni, sono rimasti vittime della traversata). Come viviamo l'arrivo di questi disperati, noi che abbiamo a cuore la proclamazione del vangelo di Gesù?

Ministero tra i profughi
ACP si è attivata per tentare di venire incontro alle esigenze dei migranti. Ha avviato una collaborazione con una organizzazione evangelica molto conosciuta in Italia, Gioventù in Missione, la cui sede in Sicilia è già da tempo impegnata nel sostegno pratico e spirituale dei rifugiati. Ogni settimana il team di GiM, sostenuto da ACP, distribuisce viveri e beni di prima necessità ai profughi del Centro richiedenti asilo di Mineo, a Caltanissetta e in altre località siciliane, oltre a fornire ai profughi materiale evangelistico in forma cartacea ed elettronica. Un altro aspetto importante del servizio di GiM è il contatto personale con i profughi: offre lezioni di italiano, inglese e altre lingue, e questo servizio permette agli operatori di condividere la propria fede. Inoltre in collaborazione con ACP è stato possibile attivare a Catania un centro di assistenza, ascolto e consulenza per i profughi e la popolazione locale.