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iran3.3 slCampagne per detenuti

ACP sta moltiplicando il numero di campagne dedicate a sensibilizzare il pubblico alla situazione dei cristiani perseguitati. Per Farshid Fathi, per esempio, abbiamo distribuito 80.000 cartoline che sono state inviate alle ambasciate iraniane di Berlino, Berna e Vienna.

“Il mio deserto”

Mentre si trovava in carcere, Farshid Fathi ha scritto una poesia toccante, intitolata “Il mio deserto”:

Il mio deserto è doloroso ma ameno;
una parte è coperta da spine che mi feriscono i piedi.
Ma io l’amo e definisco il dolore “amabile”.

Il mio deserto è così rovente da prosciugare le mie lacrime
prima che cadano a terra;
ma è fresco alla tua ombra.

Il mio deserto è come una strada senza fine,
ma breve a confronto con l‘eternità.

Il mio deserto è arido,
ma un’oasi sotto la pioggia dello Spirito Santo.

Il mio deserto appare come un cammino solitario,
ma non sono solo: il mio amato è con me.
E non solo lui, anche i miei fedeli fratelli e sorelle.
Li porto tutti nel cuore.

Il mio deserto è pericoloso,
ma sono al sicuro perché riposo sulla sua spalla.

Per questo amo il mio deserto,
perché mi porta in un rapporto più intimo con te, Signore,
e nessuno potrà mai strapparmi dalle tue braccia.