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Barlumi di speranza

Il governo è sempre stato ostile nei confronti di tutte le minoranze etniche e religiose, ma gli ultimi sviluppi fanno sperare in un miglioramento.

I cristiani in Birmania vengono perseguitati per due ragioni: perché sono cristiani e perché la maggior parte di loro appartengono a minoranze etniche. Il governo non pone limitazioni soltanto alle evangelizzazioni ma anche alla distribuzione di libri cristiani e di Bibbie nella lingua locale.


Ostilità e conversioni

Il buddismo in Birmania è religione di Stato. I monaci e i buddisti integralisti terrorizzano i credenti di altre religioni con violenze e minacce di morte.
Nonostante il quadro generale sia desolante, l'opera di Dio non si ferma, e negli ultimi anni migliaia di persone appartenenti alle minoranze etniche shan, kajin, rakhine e karen si sono convertiti a Gesù Cristo. L'impegno di ACP in Birmania è iniziato nel 1990, quando la missione - nonostante i ferrei controlli - è riuscita a introdurre nel Paese un certo numero di copie della Bibbia. Oggi le cose sono cambiate: in Birmania sosteniamo la stampa di Bibbie, un centro di formazione per guide spirituali delle minoranze etniche, incontri di formazione per i collaboratori delle chiese (CEP), due scuole elementari e un orfanotrofio. Inoltre, dopo l’uragano Nargis del 2008, ACP ha contribuito attivamente alla ricostruzione.