
Speranza tra le corsie: piccoli gesti, grande luce
In questi giorni siamo stati negli ospedali per portare un momento di gioia e speranza a bambini e genitori che affrontano malattie oncologiche e altre sfide difficili. Tra loro, un bimbo di 6 anni, collegato a un sondino, che nonostante la fragilità ha trovato la forza di sorridere.
Le mamme sono state preziose “alleate”: hanno partecipato ai giochi, condiviso storie di dolore e di speranza, trovando sostegno nelle parole e nelle preghiere. In luoghi segnati da attese e paure, abbiamo visto come la preghiera e la vicinanza possano portare pace e cambiare l’atmosfera di una stanza.
Abbiamo inoltre incontrato ragazzi in neuropsichiatria con storie complesse e famiglie di culture diverse. Continuiamo a credere che anche un gesto semplice possa accendere una luce di speranza dove ce n’è più bisogno.









