aktuell gebetsanliegen head it

Bulgarien 400 Fluchtlinge festgenommen cutBulgaria: arrestati 400 rifugiati

Dopo i disordini avvenuti nel maggiore centro per rifugiati del paese, vicino alla frontiera turca, la polizia bulgara ha arrestato circa 400 persone. La situazione pare ora tornata alla normalità, stando a quanto affermato dalla responsabile dell’agenzia statale per i rifugiati. Secondo fonti ufficiali, nei disordini sarebbero stati coinvolti prevalentemente profughi di etnia afgana.

Durante la rivolta sono stati feriti più di venti agenti; pare che rifugiati abbiamo tirato sassi contro la polizia, incendiato pneumatici, rovesciato bidoni della spazzatura e danneggiato suppellettili, costringendo le forze dell’ordine a ricorrere all’uso di idranti a pressione. Contro i rifugiati è stata aperta un’indagine per vandalismo.
Centri al completo
La rivolta nel centro per rifugiati ha avuto inizio nel pomeriggio di un giovedì, quando ai circa tremila rifugiati, prevalentemente afgani, è stato negato il permesso di uscire dopo che i medici in servizio, riscontrati cento casi di infezione tra i residenti, avevano allertato le autorità sul rischio di un potenziale contagio.

I centri di accoglienza bulgari sono al completo. Dall’inizio dell’anno sono stati registrati circa tredicimila rifugiati. Secondo le fonti ufficiali, la tendenza a novembre è in leggera diminuzione.

Il nostro referente di zona, il pastore Vesko, si sta impegnando per far fronte alle necessità dei rifugiati. Oltre al sostegno finanziario ACP ha inviato nel campo anche dei generi di prima necessità, e insieme a Vesko stiamo cercando di capire quale sia il modo più efficace per renderci utili a medio termine.


Preghiamo che:
> il Signore dia saggezza e calma alle autorità e alla polizia;
> i rifugiati possano vivere una vita dignitosa;
> il pastore Vesko e la chiesa locale possano avere saggezza per aiutare i profughi in modo efficace
> si possano trovare soluzioni a lungo termine per i rifugiati in Bulgaria.