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Griechenland Camp der ZerschlagenenGrecia: il campo degli ultimi

Attraversando il campo profughi allestito a Salonicco, in Grecia, incontriamo spesso persone con visi tumefatti, braccia e gambe fratturate e traumi inimmaginabili, che spesso vanno oltre ciò che si può vedere. Il campo profughi è stato aperto dall’ONU ma è stato in seguito abbandonato dagli operatori; ACP ha virtualmente adottato i rifugiati che ci vivono, e ha preso l’impegno di occuparsene nel migliore dei modi, compatibilmente con le risorse e le energie di cui dispone. Nel campo sono presenti circa 1350 persone, fra cui 700 bambini: 280 famiglie stipate in 260 tende che potrebbero ospitare appena 700 persone!

La maggior parte di loro è finita in questo campo lontano dopo essere stata vessata, anche fisicamente, dai musulmani negli altri campi profughi in Grecia. Si tratta, infatti, di yazidi o di famiglie cristiane che, in quanto tali, sono odiati dai seguaci di Maometto.

Il caso di Mohammed
Ad Atene il team di ACP continua a visitare Mohammed, un bambino di sette anni malato di cancro e in condizioni fisiche difficili. I medici gli avevano diagnosticato pochi giorni di vita, ma Mohammed sta sopravvivendo da mesi nonostante abbia a disposizione solo qualche antidolorifico. Il suo volto è segnato dal dolore e sulla testa si intravedono le metastasi. Il nostro team lo visita regolarmente per sostenerlo e pregare con lui per la sua guarigione.

Preghiamo:
> per la guarigione psichica e fisica dei rifugiati a Tessalonica;
> per forza e saggezza per gli operatori Acp;
> per la guarigione del piccolo Mohammed;
> che la famiglia di Mohammed conosca Gesù e trovi conforto in lui.