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Indien DarjeelingIndia: Darjeeling in fiamme

«La situazione nel distretto di Darjeeling sta peggiorando di giorno in giorno», ci scrive un nostro collaboratore attivo nella zona. «Oggi è il quarantottesimo giorno di sciopero generale, la vita pubblica è completamente paralizzata. Da quarantotto giorni scuole, università, negozi, uffici sono chiusi. Negli ospedali mancano medici, medicinali e cibo per i pazienti. Circa ottanta piantagioni di tè sono state chiuse e abbandonate nonostante sia il periodo del raccolto. I lavoratori a giornata sono la categoria più colpita, perché non hanno più alcun introito. Internet, le emittenti televisive locali e la stampa sono stati vietati.

«Il governo ha bloccato l’approvvigionamento alimentare per le regioni di montagna più povere, provocando una forte carenza di cibo; inoltre la polizia ferma qualsiasi vettura che vuole portare generi alimentari nella regione. Alcune organizzazioni umanitarie continuano a rifornire il territorio, ma correndo grossi rischi. Nemmeno noi ci fermiamo, pur con le dovute precauzioni: viaggiamo di notte e già alla mattina presto la distribuzione nei villaggi è conclusa. Il bisogno è enorme, ma non possiamo fare di più.

«Ogni giorno riceviamo notizie di scontri fra la polizia e i manifestanti. Incendiare le autovetture delle forze dell'ordine e devastarne gli uffici fa parte ormai della cronaca quotidiana. Ben nove persone hanno già perso la vita negli scontri; il Darjeeling è in fiamme e il governo non ha preso alcun provvedimento per risolvere i problemi che stanno alla base delle proteste: si limita a soffocare le sommosse con la violenza. Vi supplichiamo, pregate per noi!».


Preghiamo...

> per la pace nella regione;
> per il buon esito nella consegna dei beni di soccorso;
> che la gente trovi in Gesù Cristo il vero Principe della pace;
> per la protezione dei nostri collaboratori.