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sudanSudan: La storia di Majir

Il Sudan vive una situazione di crisi su diversi versanti: nel nord del Paese si verifica una forte persecuzione dei cristiani, al sud la popolazione soffre la fame. Recentemente abbiamo riferito dell’assassinio di cinque cristiani, mentre numerosi cristiani sono in fuga.

Nonostante tutte le difficoltà, la chiesa in Sudan sta crescendo e affronta con coraggio la situazione, come dimostra la vicenda di Majir. In passato Majir è stato un insegnante dell’islam presso una scuola coranica. Dopo aver sentito parlare di Gesù, la sua vita è cambiata radicalmente. I suoi studenti da quel momento in poi lo hanno sentito parlare soltanto del messaggio cristiano: questo non ha irritato soltanto loro, ma anche le autorità. Majir non si è scoraggiato e ha continuato ad annunciare il messaggio di Cristo. La polizia ha deciso di ingaggiare un killer per ucciderlo, ma Majir è riuscito a fuggire. E, nonostante la situazione, non ha mai smesso di raccontare a tutti di Gesù. Dopo essere stato rifiutato ed emarginato persino dalla sua famiglia, per qualche tempo Majir ha vissuto come un rifugiato. Al momento è sostenuto da ACP, che lo aiuta a coprire le spese di vitto e alloggio; in questo modo Majir ha tempo di dedicarsi all’attività che gli riesce meglio: annunciare, con grande coraggio, Gesù ai musulmani.


Preghiamo...

> per la sicurezza dei cristiani in Sudan;
> per la liberazione dei tre collaboratori arrestati;
> perché i missionari non si lascino scoraggiare;
> che le autorità cambino atteggiamento verso i cristiani.