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CambogiaCambogia: miracolo a Mondol

Quaranta anni fa in Cambogia ha avuto luogo un genocidio dalle dimensioni terrificanti, uno dei più efferati dell’età moderna: i Khmer rossi, sotto la dittatura di Pol Pot, hanno ucciso 1,7 milioni di persone. Sulla scia di tali crimini, anche il cristianesimo è stato quasi del tutto estirpato dal Paese. Solo poche migliaia di credenti sono sopravvissute. Oggi i cambogiani si stanno lentamente riprendendo dalle ferite nel corpo e nell’anima e la chiesa cresce sempre più rapidamente. Per tale ragione questa settimana preghiamo per la Cambogia.

Durante il suo ultimo viaggio in Cambogia, un team di Acp ha visitato alcune famiglie nel villaggio di Mondol. I loro figli frequentano il Functional English Center.

Sopheak è il nome del nonno cinquantacinquenne di uno degli alunni. Era soldato ed è stato colpito alla testa da un proiettile; questo ha provocato la lesione di importanti nervi nel cervello e una paralisi parziale che gli ha reso impossibile muovere le braccia. Il nostro team ha pregato per lui. Qualche giorno dopo il ritorno del team in Europa, abbiamo ricevuto delle foto di Sopheak. È successo un miracolo: la sua paresi sta guarendo. Oggi è in grado di muovere le braccia e di mettersi seduto, cosa che prima non era possibile.


Ringraziamo...

> che la chiesa in Cambogia sta crescendo e oggi la gente trova guarigione e speranza nell’amore e nella grazia di Gesù.


Preghiamo...

> che i cristiani siano forti e uniti;
> che siano protetti, perché l’opposizione e l’ostilità da parte delle autorità stanno nuovamente aumentando.