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Iran Im Frieden exekutiertIran: al patibolo con la pace nel cuore

Alireza Asadi, ex spacciatore, aveva conosciuto Gesù Cristo dietro le sbarre di un carcere iraniano. sapeva che la sua esecuzione era imminente, e nonostante questo provava una profonda pace interiore in seguito a quell’incontro. «L’avvenimento più bello della mia vita», lo aveva definito, e il suo desiderio era che tutto il mondo venisse a saperlo.

Quando Alireza Asadi era stato arrestato probabilmente sapeva già che la storia non sarebbe finita bene per lui: le prove erano schiaccianti. In seguito al processo venne condannato per spaccio di droga, un crimine che in Iran può portare alla pena capitale.

Un anno dopo l’arresto, un cristiano detenuto nello stesso carcere cominciò a visitare con frequenza Alireza per discutere con lui di tematiche spirituali: «il tema mi interessava - spiega Alireza - e da quei dialoghi ho capito che Dio è il vero Dio. Così gli ho chiesto di rivelarsi a me. Avevo urgente bisogno di pace, e quando l’ho invocato ho scoperto che Dio era lì». In quel periodo dichiarò pubblicamente, anche davanti a suo fratello Mohsen (uno dei collaboratori di ACP in Grecia), di aver deciso di seguire Gesù e di sentirsi un uomo libero.

Dal giorno della sua conversione Alireza sfruttò ogni occasione per raccontare di Gesù agli amici del suo vecchio ambiente, persino il giorno prima della sua esecuzione: «Tra uno o due giorni verrò giustiziato - disse ai suoi contatti - e spero che a voi non accada mai. Prima, però, voglio parlarvi dell’esperienza più bella della mia vita, ossia di quando ho incontrato Gesù. Non posso e non voglio costringervi a prendere una decisione, ma vi prego di sforzarvi di conoscerlo. Se leggete anche solo due frasi della Bibbia non vorrete più chiudere questo libro!».

Il suo desiderio più grande era di essere liberato dalla prigione per aver la possibilità di raccontare a tutto il mondo i miracoli che aveva sperimentato. Il suo desiderio purtroppo non è stato esaudito: la sentenza è stata eseguita lo scorso 27 agosto nel penitenziario in cui era detenuto. Prima di morire Alireza ha affidato a suo fratello l’incarico di diffondere ovunque la sua testimonianza.

Il suo stato d’animo negli ultimi giorni di vita è stato una ulteriore testimonianza: persino in attesa della morte Alireza era pieno di pace per la fede che aveva scoperto da poco e per il sostegno di Gesù Cristo. Era contento di andare in Cielo: «Credo con tutto il cuore di essere alle porte di un nuovo inizio e che il mio futuro sarà molto migliore della vita su questa terra. Finalmente troverò la pace assoluta; lontano dallo stress, dalla malvagità e con la certezza che tutto finirà bene!».

Fonte: Jesus.ch e CBN