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Siberia - «Non sento più freddo dentro di me»

La nostra missionaria Veronika racconta: «Uguli fa parte di una delle etnie minoritarie della Siberia, i tuvani. L’estate scorsa si è trasferita con il figlio undicenne a Krasnoyarsk. La sorella l’aveva esortata con insistenza: «Devi assolutamente frequentare una chiesa». In internet Uguli ne ha cercata una, ma non conosceva la strada per arrivarci. Lungo il cammino ha percorso proprio la strada in cui celebriamo i nostri culti domenicali. Uno dei partecipanti al nostro programma di riabilitazione era di turno, quella mattina, per salutare la gente sull‘uscio. Per lui era la prima volta, e a fatica ha rivolto la parola alla donna che stava passando, invitandola a entrare. Per Uguli è stato come ricevere un invito da parte di Dio. Da allora ha partecipato a quasi tutti i nostri incontri e ha affidato la sua vita a Gesù. È particolarmente felice ogni volta che parliamo abbiamo occasione di parlare di Dio.

Suo marito Aibek era animista, come tutti i membri della sua etnia. Abita nella regione di Tuva, a 800 km di distanza, per prendersi cura del padre anziano e perché il rapporto con la moglie non è dei migliori. Quando a Natale è tornato per visitare Uguli, l’ha trovata trasformata. Lei lo ha invitato ad accompagnarla in chiesa e già al suo secondo incontro Aibek ha accettato Gesù Cristo nel suo cuore. Ora racconta sollevato: «Non sento più freddo dentro di me». Ogni giorno legge il Nuovo Testamento tascabile che gli abbiamo regalato. Nel frattempo è tornato nella regione di Tuva. Preghiamo che presto possa tornare definitivamente da sua moglie.