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Tanzania 6Tanzania | Progetto “Ha”

Il titolo non è un errore tipografico né una svista. “Ha” rappresenta una delle sfide di oggi e dei prossimi anni.


La nostra missione è quella di portare il Vangelo negli angoli più remoti del mondo, ed è ciò che sta avvenendo in Tanzania grazie ai nostri missionari e partner.


Maratona evangelica

Wotta, Wangi, Mkanana, Ugele, Mtandika, Ibonoa, Kiombo, Wairo e Tabea: sono alcune delle persone che si muovono da un villaggio all’altro, attraversando le montagne e le infinite steppe. Ovunque si recano c’è Gesù al centro di ogni attività. Il loro programma è di rimanere una settimana in ogni villaggio. Al mattino, gli insegnanti della scuola domenicale vengono formati; intanto i bambini fanno lezione a scuola. Il pomeriggio vengono organizzati dei seminari per i genitori, mentre bimbi e ragazzi alternano le partite di pallone alla lettura della Bibbia. Come “dessert serale” è previsto il cinema. Vengono proiettati alcuni film su Gesù e altri video cristiani.


Non mancano gli episodi di resistenza al Vangelo. Allo stesso tempo, ci sono cuori che vengono toccati e si aprono all’amore di Dio. I bambini di una scuola si avvicinano e salutano. E ad alta voce chiedono: «Tornate la prossima settimana?». In realtà, non succederà prima di un anno. Perché ci sono ancora centinaia di villaggi in cui portare la Buona Notizia: i villaggi del progetto “Ha”.


Rompere la magia

La tribù “Ha”, che conta circa due milioni di membri, vive nella regione intorno al lago Tanganica, nella Tanzania occidentale e nel Burundi. Gli “Ha” praticano l’agricoltura e, nelle zone in cui le mosche Tse-Tse sono assenti, anche l'allevamento di bestiame. Apprezzano le capre e altri animali domestici. Gli “Ha” sono animisti, adorano i loro antenati, compresi gli spiriti della natura, e praticano con devozione la magia, il killer numero uno dello sviluppo. Le attività di scuole, ospedali, persino della polizia e di altre importanti istituzioni sono frenate a causa di quelle pratiche.


C'è solo un modo per rompere quell’incantesimo distruttivo: il messaggio di Gesù Cristo. Per questo motivo, sosteniamo il nostro project manager locale nella creazione di un centro: sarà il punto di partenza per la nascita di quindici comunità cristane al confine col Burundi. Gli otto evangelisti che sono stati assegnati a quel compito stanno ricevendo formazione. Preghiamo che possano aggiungersene degli altri. I terreni su cui costruire i luoghi di culto sono già stati stabiliti e in previsione c’è anche anche la realizzazione di una stazione radio per supportare gli evangelisti.


La tribù “Ha” e altre popolazioni non ancora raggiunte dal Vangelo rappresentano una sfida per noi di ACP. Che i nostri cuori pulsino ogni giorno per portare la Buona Notizia a coloro che non l'hanno mai ascoltata.