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Italia vite al limite Italia: vite al limite

Roma è una città di storia e arte, affascinante per i turisti e motivo di orgoglio per coloro che vi abitano. Quello che non si sa di questa magnifica città è che cela angoli bui e pericolosi, dove centinaia di persone - provenienti dall'Africa, dall'Europa dell'est, dal Medioriente, ma non mancano nemmeno gli italiani - vivono ai limiti della dignità umana.

Uno di questi posti si trova in una via principale della Capitale, una strada sempre molto trafficata. Il ghetto è una fabbrica abbandonata dove vivono in condizioni disumane più di 500 persone accampate in stanze separate da muri tirati su alla buona con tavole di legno e cartone.

Da ottobre i collaboratori di ACP visitano ogni settimana questo luogo portando vestiti, coperte, riso, cibo in scatola e un po' di tè caldo con lo scopo di portare un aiuto materiale, ma ancora di più un soccorso spirituale: a ogni nostra visita apriamo il Vangelo di Giovanni e ogni volta una trentina di persone si ferma in cerchio per ascoltare il messaggio e pregare insieme a noi.

Tra queste c’è anche una donna italiana sulla quarantina. È una donna che in passato ha fatto molti sbagli e oggi patisce gravi dipendenze, ma per Dio rimane un’anima preziosa. Dopo mesi di preghiera e incontri con i collaboratori di ACP e altri tre credenti, questa donna è arrivata ad affermare: “Voi siete lo strumento che Dio sta usando per aiutarmi: tutti mi hanno abbandonata, ma sono felice che Dio non si sia dimenticato di me”. Una cara credente si è presa a cuore la sua situazione e ogni settimana la accompagna a fare esami in ospedale e la ospita a casa per farle fare una doccia dimostrandole, a parole e concretamente, l’amore di Dio per lei. La strada per un totale recupero è ancora lunga, e a questa donna servono ancora molte preghiere; crediamo però fermamente che per Dio nulla è impossibile e che, anche se i problemi non mancano, con Gesù potrà ritrovare uno scopo e una vera speranza.