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como Como: un vangelo senza confini

Da qualche mese Gioventù in missione (GiM), organizzazione partner di Acp, ha esteso il suo raggio di azione fino a Como: sulla città, situata a ridosso del confine italo-svizzero, convergono numerosi profughi, perlopiù africani e pakistani, che si fermano in attesa di trovare il modo di raggiungere il nord Europa. Alla frontiera di Chiasso ci sono diversi centri che offrono loro un aiuto pratico; si tratta di centri prevalentemente maschili, ma sono presenti anche donne.

I collaboratori di GiM offrono ai rifugiati varie attività di formazione, tra cui corsi di informatica, cucina, cucito, ma anche momenti di confronto sportivo; attraverso questo servizio i volontari hanno l'opportunità di stabilire un contatto con i migranti e di diffondere la Buona Notizia.

Da poco GiM-Como ha avviato un progetto di volontariato in conformità con la nuova legge Minniti. Il progetto, chiamato “Volontariamo”, prevede alcune giornate ecologiche mirate a trasmettere ai profughi il rispetto e l'amore per il posto in cui vivono: ai rifugiati viene offerta l'opportunità di impegnarsi nella pulizia di parchi e strade; dopo tre mesi di impegno volontario, i profughi ricevono un attestato. Ovviamente queste iniziative sono apprezzate dalle strutture di accoglienza, che in questo modo vedono i propri ospiti impegnati in azioni socialmente utili.

Lo scopo di questi progetti è avvicinarsi ai profughi per dar loro conforto e amicizia condividendo la fede in Gesù; la maggior parte di essi non è di fede cristiana e perciò è necessaria una particolare sensibilità da parte dei nostri volontari. Grazie a Dio possiamo già vedere i primi frutti di questo lavoro: cinque persone hanno deciso di donare la propria vita al Signore Gesù e ora stanno frequentando un corso battesimale presso la chiesa di Como. A breve il lavoro tra i profughi a Como potrebbe allargarsi ulteriormente, stabilendo una nuova sede in una città limitrofa.