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Mali Binta CutCacheMali: pastore in prigione
Da quando è stata fondata l’opera di ACP/Nehemia in Mali, ogni anno si svolge un’evangelizzazione nella regione di Bamako. I cristiani appena convertiti vengono seguiti sul posto dai pastori che sosteniamo.

Di recente Binta T.*, una giovane donna della regione di Bamako, ha affidato la propria vita a Gesù. In seguito il padre, che è musulmano, ha iniziato a picchiarla e a maltrattarla in vari modi. È così stata costretta a fuggire dalla famiglia e ha trovato rifugio a casa di un pastore. ACP Mali si è occupato di procurarle cibo e vestiario.

Nelle scorse settimane improvvisamente si sono presentati dei poliziotti a casa del pastore. Il padre di Binta lo ha denunciato di »rapimento di un minore« nonostante Binta abbia diciotto anni! Davanti al pubblico ministero il padre di Binta ha dichiarato che ritirerà la denuncia soltanto a patto che la figlia abiuri la sua fede in Gesù Cristo e ritorni a casa. Dato che Binta ha categoricamente rifiutato di rinnegare Gesù Cristo, il 10 giugno il pastore è stato arrestato con l’accusa di aver rapito una minore e da allora si trova nel carcere di Bamako.

Urgente soggetto di preghiera:
> La liberazione del pastore di Binta. Deve dimostrare che la ragazza è adulta e che ha scelto liberamente di fuggire da casa (sul suo corpo ci sono ancora i segni delle percosse del padre).
> La protezione e la sicurezza di Binta che si rifiuta di abiurare la sua fede e di tornare a casa come è stato stabilito dal giudice.
> La protezione di tutti i membri del team di Nehemia Mali, perché alcuni musulmani del quartiere li considerano complici di questo rapimento.

Grazie per il vostro sostegno.