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N Syrien Hauch von NormalittSiria: una parentesi di normalità?
Aiutare chi ne ha bisogno: è il pensiero costante del collaboratore di ACP, il cui nome non possiamo citare per motivi di sicurezza. È un credente impegnato ed è responsabile del nostro servizio fra i rifugiati in Libano. Sulla scorta del suo lavoro non passa giorno in cui non veda gravi bisogni e sofferenze, e insieme al suo team si prodiga con tutte le sue forze per portare sollievo ai rifugiati.
Il lavoro nel Libano lo assorbe ampiamente, ma il pensiero dei numerosi cristiani che continuano a rimanere e a resistere in Siria non lo abbandona. Alcuni non sono in grado di fuggire a causa delle loro condizioni fisiche, altri hanno paura di perdere quei pochi beni che ancora possiedono. Il nostro contatto comprende bene i loro timori e le esitazioni; per questo intraprende periodicamente un lungo e pericoloso viaggio per andarli a trovare. «È l’amore di Dio che mi spinge a farlo», spiega.

Attraverso di lui ACP visita dozzine di famiglie a Damasco e porta loro generi alimentari, questa volta è riuscito a consegnare perfino della carne. Per la maggior parte della popolazione la carne è un alimento ormai introvabile, e potete immaginare la loro gioia: la carne fornisce energie di cui la gente, stremata dalle privazioni e dai pericoli, ha un disperato bisogno. Ha lasciato ai credenti anche del denaro, che servirà loro a sopravvivere nei prossimi mesi, e ha promesso di tornare a trovarli. In questo modo ha ormai conquistato la loro fiducia e il loro affetto.

L’aiuto finanziario tuttavia talvolta appare secondario rispetto all’esigenza, molto più sentita, di avere qualcuno che li ascolta e prega per loro, per il loro stato di drammatica sofferenza interiore. C’è per esempio una famiglia che sta aspettando da due anni e mezzo un segno di vita dalle tre figlie che sono state rapite dall’ISIS. Il figlio è sopravvissuto miracolosamente a un agguato in cui un amico è morto davanti ai suoi occhi.

Passerà molto tempo prima che la loro vita possa ritrovare un po’ di normalità. Il profondo lutto e il dolore di queste persone non possono essere alleviati con il denaro, ma con le preghiere. Pregate per i credenti siriani perché Dio è in grado di guarire i cuori affranti.