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Nigeria VerfolgungNigeria | Stragi mirate

I cristiani che vivono nella Nigeria settentrionale vengono letteralmente massacrati.

Appena tre settimane fa 17 cristiani sono stati uccisi a sangue freddo, durante una festa, da un gruppo di pastori islamici di etnia fulani. Purtroppo non si tratta di un caso isolato; per anni si sono verificati attacchi sanguinosi da parte di estremisti musulmani (membri di Boko Haram o pastori fulani), e questi atti sono in aumento. I morti, alcuni crudelmente mutilati, altri bruciati vivi, hanno dovuto venire sepolti in fosse comuni.

Da anni varie organizzazioni, come il nostro partner Morning Star News, Human Rights Watch o Amnesty International, hanno riportato notizia delle stragi che si susseguono nel Paese; anche a causa di queste vicende oggi la Nigeria è al dodicesimo posto tra i Paesi in cui i cristiani soffrono di più.

Il governo nigeriano sta cercando di ridimensionare questi fatti di sangue presentandoli come conflitti tribali, ma nella realtà non si tratta di semplici scontri etnici: il nostro referente è andato sul posto e si è potuto fare un'idea precisa della situazione, giungendo alla conclusione che si tratta di attacchi mirati specificamente contro i cristiani. Infatti quando i cristiani di una determinata località vengono uccisi e le loro case e le loro chiese sono date alle fiamme, i loro vicini musulmani non vengono toccati, e questo dimostra chiaramente che non si tratta di conflitti per il possesso del territorio, ma di un gesto deliberatamente rivolto contro i cristiani.

La sede tedesca di ACP si è rivolta al cancelliere Angela Merkel chiedendole di prendere una posizione netta in difesa dei cristiani in Nigeria; una marcia di preghiera e una manifestazione pubblica sono in programma per sabato 18 maggio.