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AethiopienEtiopia: disordini e intimidazioni

Nelle province occidentali dell'Etiopia sono in corso diverse rivolte, e gli estremisti religiosi usano questa situazione per intimidire e terrorizzare i cristiani.

È l'allarme lanciato dalla chiesa etiope “Full Gospel Believers”, partner di ACP nel Paese. Tutto è iniziato con una serie di manifestazioni di protesta contro il governo ad Addis Abeba, per poi trasformarsi in disordini che hanno costretto diecimila persone a fuggire dalla regione per salvaguardare la propria incolumità.

In mezzo ai disordini e all’insicurezza generale alcuni gruppi religiosi radicali hanno attaccato gli esponenti cristiani e le loro organizzazioni. Il movimento pentecostale etiope, con cui ACP è in stretto contatto, è stato costretto a chiudere 19 chiese e 55 gruppi domestici. Alcuni degli edifici di culto sono stati devastati. 46 pastori nelle aree di Wolgea, Gida Limu e Menesibu Asosa sono stati trasferiti in altre regioni per motivi di sicurezza. I nostri contatti sul posto hanno già iniziato a fornire assistenza umanitaria ai bisognosi; ACP li sosterrà finanziariamente e in preghiera. Un particolare soggetto di preghiera è proprio questo, che gli avvenimenti non riescano a fermare lo sviluppo sul fronte spirituale in corso in queste regioni.