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News kw9 indien webseiteIndia: aggressione in piazza

Un gruppo di cristiani che stava distribuendo Bibbie in una città dell’India meridionale sono stati minacciati da estremisti indu.

Dopo gli insulti, gli aggressori si sono spinti oltre: hanno sottratto le chiavi dell'auto usata dai cristiani, hanno tirato fuori le Bibbie e hanno iniziato a bruciarle. «Da ora in poi vi puniremo ogni volta che distribuirete Bibbie» è solo una delle tante minacce lanciate dagli estremisti.

K.J. Anandham, un polizotto in pensione, ha raccontato ad ACP l'episodio di cui è stato testimone. Da più di 30 anni il gruppo distribuisce Bibbie e non è mai stato attaccato in questo modo. «Stavolta hanno persino minacciato di picchiare mia moglie e sono stati particolarmente volgari». Prima di dare fuoco alle Bibbie, gli estremisti hanno fatto di tutto per esprimere la loro rabbia: «Hanno strappato i volumi, ci hanno sputato sopra e li hanno calpestati», racconta K.J. Anandham.

Contro tutte le aspettative, tre giorni dopo l'episodio sono stati Anandham e sua moglie - e non gli aggressori - a doversi presentare alla polizia per spiegare il disordine provocato. I due hanno dovuto passare tutta la giornata nella stazione di polizia e sono stati interrogati senza ricevere nemmeno l'offerta di un bicchiere d’acqua. Sembra che i poliziotti del posto abbiano stretti rapporti con gli induisti radicali.

Purtroppo vicende di questo genere non sono un’eccezione. Le aggressioni ai cristiani hanno avuto un tale aumento che, secondo la federazione delle chiese evangeliche indiane, quest'anno è il più grave, per quanto riguarda la persecuzione, nella storia dell’India.

Risorsa: Morning Star News, Partner di ACP