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News Verfolgte Nordkorea homepage Corea del Nord: Rilasciato il pastore Lim

A novembre 2015 avevamo raccontato la vicenda del pastore canadese di origine coreana Hyeon Soo Lim, condannato ai lavori forzati a vita in Corea del Nord. All’inizio di agosto una rappresentanza del Governo canadese si è recata in Estremo Oriente per discutere il caso di Lim con le autorità nordcoreane; andando oltre le più rosee aspettative il pastore è stato rimesso in libertà lo scorso 9 agosto per motivi di salute.

Da dicembre 2015 il sessantaduenne era sottoposto ai lavori forzati in uno dei famigerati campi riservati agli oppositori del regime. Si suppone che la liberazione di Hyeon Soo Lim vada vista come un gesto di buona volontà da parte del regime di Pyongyang a margine del confronto sempre più acceso con gli Usa, ma a tale proposito non ci sono certezze.

Ritornato a Toronto, il pastore ha raccontato le sue esperienze nel campo di lavoro nordcoreano. Nel periodo di prigionia è stato costretto a scavare buche profonde più di un metro nel terreno gelato. «Il terreno era talmente duro per il gelo che talvolta impiegavo due giorni per scavare una sola buca. È stata una sfida incredibile. Il mio corpo sudava per lo sforzo mentre le mani e i piedi congelavano». La sfida maggiore, però, è stata la solitudine: «Dal primo giorno della mia detenzione fino al momento della mia liberazione ho consumato 2757 pasti nell’isolamento totale. Non avevo alcuna prospettiva che questa tortura finisse». Il pastore Lim ringrazia tutti quelli che si sono impegnati per la sua liberazione. «È un miracolo che io sia libero!», esclama ancora incredulo.