aktuell news head it

Pakistan junger christ erschossen homepage Pakistan: giovane cristiano ucciso in pieno giorno

Un giovane cristiano in Pakistan è stato ucciso in strada in pieno giorno: il ragazzo, impiegato in un’impresa di pulizie, si era rifiutato di pulire durante il suo giorno libero il cortile di un influente esponente della comunità islamica.

Il ventenne era diventato capofamiglia dopo la morte del padre, e aveva preso il suo posto nell’impresa di pulizie. Il giorno dell’omicidio Masih si è presentato al lavoro come sempre alle sei del mattino, e i suoi colleghi di lavoro lo hanno portato presso l’azienda dove doveva prestare servizio. Una volta arrivati, però, due motociclisti si sono diretti verso di loro a gran velocità; uno dei due ha estratto una pistola e iniziato a sparare contro Masih, che è morto sul colpo.

L’avvocato della famiglia ha spiegato ai media che la settimana prima il giovane era stato minacciato da un influente esponente della comunità islamica dopo essersi rifiutato di pulire il suo cortile di domenica, ossia nel suo giorno libero. Il musulmano si era adirato perché un cristiano aveva osato opporsi alla sua volontà e aveva minacciato il giovane di gravi conseguenze: «ti farò a pezzi, crivellerò il tuo corpo di pallottole».

I due autori materiali del crimine sono stati arrestati ma uno è stato rimesso in libertà subito dopo l’interrogatorio. Il secondo sospettato si trova in carcere preventivo, ma probabilmente non verrà condannato perché le autorità non hanno alcun interesse a chiarire il caso. Non stupisce, quindi, che nessun testimone oculare sia stato interrogato.

In molte località pakistane i cristiani sono perseguitati socialmente, possono accedere solo ai posti di lavoro peggiori e subiscono continue discriminazioni da parte dei musulmani. Sono ormai abituati a ogni forma di vessazione, ma pur non essendo il primo omicidio di un cristiano che si rifiuta di ubbidire all’ordine di un musulmano, la chiesa cristiana in Pakistan è sotto shock.