aktuell news head it

India: giovane cristiano ricoverato in ospedale India: giovane cristiano ricoverato in ospedale

All’inizio della settimana un giovane cristiano è stato trascinato con violenza fino alla stazione di polizia da una folla inferocita di induisti radicali. L’accusa: distribuiva Bibbie

Poco meno dell‘80% dei circa 1,25 miliardi di indiani è di religione induista, e una discreta percentuale di questi la pratica in forme molto radicali. Oltre alle informazioni che riceviamo direttamente dai nostri collaboratori, varie testate di informazione cristiana indicano che la pressione esercitata sui cristiani in India sta aumentando.

Anche questa settimana abbiamo avuto notizia di un episodio drammatico, occorso a un giovane cristiano, minacciato per aver distribuito delle Bibbie. Una folla di induisti radicali inferociti, dopo averlo trattenuto e vessato per ore, lo ha trascinato con violenza fino alla stazione di polizia; gli agenti, tuttavia, non hanno ritenuto necessario procedere contro di lui, in quanto la distribuzione pacifica di Bibbie non è considerata reato.

Quando però la moglie è andata a prenderlo alla stazione di polizia per riportarlo a casa, improvvisamente il giovane è stato colpito da un ictus ed è entato in coma; i medici presumono si tratti di una reazione allo shock. Alcune riprese video testimoniano la violenza e gli scherni di cui è stato oggetto; oltre agli insulti e alle vessazioni, il giovane ha ricevuto minacce di morte per lui, la moglie e i figli in caso avesse tentato di distribuire altre Bibbie. Si è scoperto che gli estremisti avevano seguito il giovane per diverso tempo, aspettando il momento opportuno per punirlo per le sue attività cristiane.

Il Primo Ministro Narendra Modi, in carica dal 2014, è notoriamente un induista molto radicale; lui e i suoi seguaci hanno deciso di riallacciarsi al “glorioso passato” dell’induismo, motivando gli induisti a cancellare dal Paese la presenza di altre religioni. Secondo l’istituto cattolico di Mumbai, dal 2015 si registrano attacchi contro i cristiani a cadenza quasi quotidiana, provocando profonda preoccupazione nella minoranza cristiana.